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Un comando pericoloso

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UN COMANDO PERICOLOSO: RICAMPIONA IMMAGINE
Nicola Picchione

  Se apriamo una immagine con Photoshop (il discorso vale anche per altri programmi di fotoritocco) e dalla finestra Immagine attiviamo "Dimensione immagine" abbiamo di fronte a noi parametri importanti per la qualità della nostra immagine.

  Nella parte superiore sono segnate le dimensioni in altezza e larghezza, in pixel, dell' immagine all'entrata (come noi l'abbiamo scaricata dalla memoria o da Internet ecc..): immagine in input, cioè in entrata.
  Nella parte inferiore compaiono le "Dimensioni Documento", cioè le dimensioni dell' immagine pronta per la stampa: lunghezza e larghezza in centimetri: immagine in output, cioè in uscita. E' indicata anche la risoluzione in dpi. Queste dimensioni dipendono da quelle in entrata (parte superiore) e dalla risoluzione. Se proviamo a modificare dimensioni in uscita e/o risoluzione, automaticamente si modificano le dimensioni in entrata (parte superiore). Come possono modificarsi le dimensioni in entrata se sono state determinate dalle caratteristiche dell' immagine che abbiamo introdotto nel computer? Il programma di fotoritocco ricorre a  un trucco:  elimina una parte dei pixel dell' immagine acquisita (se determiniamo dimensioni inferiori) oppure "inventa" nuovi pixel se l'immagine deve essere più grande dell' originale: copia i pixel confinanti. In entrambi i casi, l'immagine perde di qualità: essa, dopo essere stata ricampionata in questo modo, non potrà più tornare alle caratteristiche precedenti: sarà stata "tagliata" o "gonfiata" irrimediabilmente. E' come se una volta preso lo stipendio decidiamo che è eccessivo e ne buttiamo una parte oppure che non basta e stampiamo moneta falsa.
  Ci sono vari modi per questi trucchi elettronici che portano al ridimensionamento: quello meno dannoso è la ricampionatura in bicubica.
  In generale, però, è preferibile evitare queste modifiche dell' immagine in entrata: meglio conservarla come l'abbiamo inserita, senza modificarla eliminando pixel o inventandone altri. Bisogna allora disattivare il comando "ricampiona immagine". In questo modo, anche se modifichiamo le dimensioni e/o la risoluzione dell' immagine in uscita conserveremo le caratteristiche originali dell'immagine immessa nel computer.
  Per concludere:
1-   Dimensioni immagine ci dice quanti pixel formano in lunghezza e in larghezza l'immagine che abbiamo introdotto; è il patrimonio immesso.
2-   Dimensioni documento ci indica la grandezza e la risoluzione (dpi) dell'immagine che vogliamo stampare o inviare. E' ovvio che se disponiamo dei pixel indicati nella parte superiore (Dimensione immagine), la possibilità di modificare la grandezza dell'immagine è inversamente proporzionale alla risoluzione: più aumentiamo i pixel più si riducono le dimensioni del documento (possiamo concentrare o no i pixel disponibili).
3-   Ricampiona immagine modifica i pixel dell'immagine immessa: cancellandone una parte( se il Documento si riduce) o inventane altre (se il Documento si ingrandisce). In questo modo possiamo modificare le dimensioni del documento sia per la grandezza che per la risoluzione ma la qualità dell'immagine peggiora. Disattiviamo il comando.

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